L'intervista

Riportiamo qui l'intervista pubblicata sul sito Coltivare Orto.
1) Come è nata la Fattoria Didattica l’Arcobaleno?
Sono stato per molti anni educatore scout e collaboratore esterno di scuole elementari in qualità di esperto per la costruzione di libri. Quando, nel 1990, ho preso in mano la gestione dell’azienda agricola di mio padre mi sono subito reso conto delle potenzialità ludico-didattiche di una fattoria.
L’idea è rimasta (purtroppo) nel cassetto per molti anni.
Solo nel 1997 sono iniziati i lavori di restauro dei locali (che in precedenza era una porcilaia di grandi dimensioni da molto tempo inutilizzata) e la fattoria didattica è decollata nel 1999.
2) Quali sono le principali attività della tua fattoria?
Le attività didattiche della fattoria sono legate ai lavori stagionali della campagna.
Il grosso si concentra nel periodo marzo-giugno con laboratori dedicati ai cereali, al grano, alla farina, al pane e alla pizza.
In autunno le attività si susseguono in questo ordine: la vendemmia, la zucca (non solo Halloween), l’olio di oliva e per finire il mais.
Le attività agricole sono legate alla coltivazione di grano, girasoli, zucche, mais, bietole, olivi, viti e alla gestione di un piccolo allevamento con 15 capre, 1 mulo e alcuni animali di bassa corte.
3) Qual è la fascia di età che prevale tra i visitatori? Sono più le scuole e gli asili o le famiglie a partecipare alle attività?
I bambini che frequentano la fattoria sono per il 60% della scuola primaria, il 20% della scuola dell’infanzia, per il 10% degli asilo nido, per il 10% da gruppi di famiglie.
4) Come si svolge una giornata di una fattoria didattica?
L’ideale sarebbe rimanere in fattoria una giornata completa (6-8 ore compresa la sosta per il pranzo). I laboratori sono tutti differenti tra loro, il più gettonato è quello del grano.
Esempio di una giornata tipo dedicata al grano:
Ore 9:00 accoglienza-passeggiata in mezzo ad un campo di grano, piccola lezione sull’importanza di un chicco di grano;
ore 10:00 sosta per la merenda;
ore 10:30 maciniamo il grano con la macina di pietra, setacciamo farina e crusca;
ore 11:00 le mani in pasta: ogni bambino farà un panino e una pizza;
ore 12:00 sosta per il pranzo
ore 13:00 laboratorio minilibro: ogni bambino realizzerà con le sue mani un minilibro con la ricetta del pane;
ore 15:00 visita agli animali della fattoria;
ore 16:00 saluti e partenza
5) Attraverso i laboratori didattici, quanto e in che modo è migliorato il rapporto dei bambini con la verdura e gli animali?
L’informazione più importante che cerco di trasmettere a tutti i bambini che vengono in fattoria è che il cibo non nasce al supermercato, non si fabbrica.
Il cibo nasce e cresce in campagna e se la campagna è pulita, il cibo è pulito!
6) Quali sono i tuoi futuri progetti?
In futuro non prevedo grandi cambiamenti alla gestione della mia fattoria ma solo alcuni migliorie strutturali per rendere il tutto più accogliente.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo commento è moderato: sarà approvato il più presto possibile.